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Colore delle gengive, quando c’è da preoccuparsi?

Tabagismo, cattive abitudini di igiene orale o gengive infiammate. Sono davvero molte le cause che comportano un cambiamento nella colorazione del tessuto gengivale, che non è semplicemente un difetto estetico ma è il campanello d’allarme che la nostra bocca lancia per comunicarci i sintomi di una patologia più grave.

Per essere considerate sane, le gengive (il tessuto molle che abbraccia e sostiene il dente nel proprio alveolo), deve avere una colorazione rosa o corallo priva di discromie ed un contorno regolare intorno al dente.

Ogni altro colore, dal bianco al nero, è sintomo che qualcosa nel nostro corpo non va e prendersene cura tempestivamente è l’unica strada verso la risoluzione del problema.

  • Rosso: la colorazione rossa o purpurea delle gengive è solitamente sintomo di gengive infiammate o di una gengivite. Il tessuto gengivale si arrossa, sanguina durante lo spazzolamento ed è particolarmente sensibile al caldo e al freddo. Curare una gengivite è fondamentale per ristabilire il colore naturale delle gengive ma soprattutto per evitare la degenerazione dell’infiammazione in patologie più gravi, come parodontite o piorrea.

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  • Marrone: solo in caso le gengive appaiano lisce e compatte e il colore della pelle sia scuro, la colorazione marrone è del tutto normale. Negli altri casi invece questo colore denota un potenziale accumulo di melanina dovuto all’esposizione al sole, proprio come avviene per la pelle abbronzata. In altri casi, macchie di colore marrone scuro possono denotare la presenza di calcoli gengivali causati da placca, saliva e detriti di cibo.

  • Nero: la colorazione nera delle gengive è più diffusa di quanto si possa pensare perché sintomo di numerosi disturbi o cattive abitudini. Prima fra tutte il tabagismo, seguito dall’uso di farmaci antibiotici o antidepressivi, corone e otturazioni a base di metallo o l’estrazione di un dente, specie se l’intervento è stato particolarmente complicato. La cosiddetta “necrosi dei tessuti” colpisce anche i bambini nella fase di dentizione e le donne in gravidanza, a causa del sistema immunitario indebolito che rende la gestante più vulnerabile a carie e squilibri ormonali.

  • Giallo: Così come nel caso di gengive arrossate, la colorazione giallastra delle gengive è sintomo di scarsa igiene orale, gengivite o ascesso dentale. Associato alla presenza di piaghe, questo colore potrebbe essere sintomo di un’infezione virale o di un’ulcera.

  • Bianco-grigio: Una patina biancastra sulle gengive è generalmente causata da una micosi in atto (candidosi), l’abuso di alcol e fumo di sigaretta, un’infezione virale o leucoplachia, un’anomala cheratinizzazione del cavo orale e del tessuto gengivale. Se invece la patina bianca assume una tonalità più grigiastra, questo potrebbe essere sintomo di un’infezione batterica o dell’indebolimento del sistema immunitario dovuto alla gravidanza.

Le gengive possono essere riportate ad una colorazione rosa corallo attraverso trattamenti dentistici mirati a risolvere il problema.

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