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Categoria: Blog

luglio 20, 2017
apertura estiva

La salute del sorriso non va in vacanza!

Per questo non vi lasciamo soli neanche in Estate: il nostro ambulatorio resterà infatti chiuso solo dal 7 al 15 Agosto, restando però completamente a disposizione per urgenze.

E se non hai mai tempo per avere cura della tua bocca, approfitta delle vacanze per effettuare un check up con uno dei nostri specialisti.

Basta contattarci allo

0522703300
CHIAMACI

 

1 giugno 28, 2017
implantologia

Spesso i pazienti ci dicono “Dottore, io non voglio l’implantologia, non voglio farmi mettere i chiodi in bocca! Fa male e poi mi fa impressione!”. Di certo la scelta tra impianti e ponti/dentiere/scheletrati la lasciamo a voi ma……

Ribadiamo sempre che, quando è possibile, è sempre meglio prediligere l’implantologia alle altre teciche.

Molti studi dimostrano l’importanza di denti belli e funzionali nella nostra vita di relazione. Questo vuol dire non avere problemi nelle azioni quotidiane come parlare, mangiare e gustare.

Le protesi totali (la classica dentiera) o gli scheletrati (protesi aggangiate ai vostri denti) tendono sempre a muoversi nel tempo creando imbarazzo e/o problemi alle gengive o ai denti a cui sono agganciati.

E per quanto riguarda i ponti, nel caso in cui i denti affianco a quello da rimpiazzare siano sani, perchè andarli a limare e indebolire? E non rispondete “Allora sto senza un dente!” Questa non è assolutamente una soluzione! Avere elementi mancanti nelle arcate porta a far spostare gli altri denti, avere una cattiva masticazione, articolare male, portare a problemi posturali, mal di testa e via discorrendo senza terrorizzarvi troppo…

Ricordate che l’impianto è la cosa più simile al vostro dente e questo significa durevolezza del lavoro e risultato naturale.

Siete ancora convinti di escludere a priori l’implantologia?

Oggi gli interventi implantari sono diventati banale routine e le tecniche sono in costante aggiornamento e miglioramento.

Questo significa riduzione dei tempi sia operatori che di guarigione.

Nel caso di interventi svolti con tecniche computer assistite (chirurgia guidata) la minima invasività dell’intervento non necessità neanche di bisturi e sutura. Questo significa post operatorio più breve e meno doloroso.

Inoltre tramite uno studio preventivo il nostro laboratorio può realizzare la protesi da caricare (posizionare) direttamente nella stessa seduta dell’intervento implantologico, così da evitare di lasciarvi “sdentati” a lungo!

Tutto bellissimo certo ma è pur sempre un intervento e non è esente da controindicazioni.

Prima di posizionare gli impianti bisogna verificare che vi siano le condizioni giuste per intervenire.

E’ necessario effettuare una TAC (Tomografia Assiale Computerizzata) per valutare lo spessore e la densità ossea.

Fondamentale è anche l’anamnesi (storia clinica). Sconsigliamo l’implantologia nel caso di osteoporosi e terapie con bifosfonati, malattie autoimmuni, diabete scompensato e dipendenza da insulina.

Abbiamo bisogno anche della vostra collaborazione però! Il fumo è nemico degli impianti poichè danneggia costantemente il legame che si forma (osteointegrazione) tra l’osso e l’impianto impedendo la corretta circolazione del sangue nei tessuti.

Ti ho fatto cambiare idea? Vieni a trovarci per scoprire se sei il candidato ideale per sottoporti a implantologia!

 

 

 

 

giugno 6, 2017
allineatori stoma

Gli Allineatori Stoma sono un’alternativa vincente al tradizionale apparecchio metallico per intervenire su svariate problematiche ortodontiche.

Ma come funzionano gli allineatori Stoma?

Tramite una presa di impronte assolutamente non invasiva, il calco dei denti viene esaminato attraverso un software che mostra il piano di trattamento virtuale 3D. Esso evidenzia i movimenti dentali previsti nel corso del processo di allineamento, prima ancora di iniziarlo.

Viene quindi prodotta una serie di mascherine trasparenti, in numero variabile in base al trattamento previsto. Ogni 2/3 settimane circa si passa ad una nuova mascherina, permettendo così uno spostamento graduale dei denti. Sicuramente lo spostamento avviene più lentamente rispetto a cure effettuate con apparecchio fisso (metallico). Il paziente ha su di sè la responsabilità di indossare con costanza le mascherine.

Nei trattamenti effettuati con Invisaline per esempio o altri allineatori tutte le mascherine vengono stampate prima ancora di montare la prima. Questo ha come conseguenza l’impossibilità di correggere strada facendo gli spostamenti. Inoltre essi prevedono l’esborso preventivo da parte dello studio dentistico (e di conseguenza del paziente) di tutto l’importo del trattamento.

Con gli allineatori fabbricati direttamente nel nostro laboratorio abbiamo la possibilità di effettuare modifiche in corso d’opera se non si presentano i risultati sperati e diamo ai pazienti la possibilità di rateizzare l’importo e non versare tutto in un’unica tranche iniziale.

Questo procedimento in definitiva, rispetto ai normali brackets ortodontici, ha numerosi vantaggi. E’ invisibile, indolore, comodo, pratico, pulito e removibile per mangiare, bere, igiene orale e occasioni speciali.

 

 

 

maggio 24, 2017
diga odontoiatrica

La diga di gomma è un foglio di lattice che il dentista dovrebbe SEMPRE montare prima di eseguire otturazioni o devitalizzazioni.

La diga in pratica rappresenta l’isolamento del campo operatorio esattamente come quello dei chirurghi in sala operatoria.

Ecco qui elencati i 10 vantaggi che la diga offre sia per voi pazienti che per l’odontoiatra:

  1. ritrae i tessuti permettendo di vedere molto meglio ciò che si sta facendo. Anche i denti meno visibili vengono letteralmente in superficie. Come immaginerai è piuttosto importante che il dentista veda ciò che sta facendo…“Fai meglio ciò che vedi e vedi meglio ciò che fai”.
  2. protegge guance, lingua e gengive dall’azione di taglio degli strumenti rotanti usati dal dentista
  3. isola, perchè impedisce alla saliva e ai batteri di finire sotto i restauri o dentro i canali del dente durante le devitalizzazioni. La saliva contiene batteri e peggiora le performance dei sistemi adesivi che garantiscono la durata delle otturazioni.
  4. evita l’ingestione di strumenti, pezzi di dente, o del mercurio contenuto nelle otturazioni in amalgama (le cosiddette piombature), che viene vaporizzato e ingerito o inalato quando queste devono essere rimosse.
  5. accorcia la tempistica della seduta, perché non c’è la necessità di sciacquarsi di continuo. Si può tranquillamente deglutire, sbadigliare, tossire poiché non c’è contatto con i materiali e strumenti usati.
  6. vi aiuta a tenere la bocca aperta, non si sa perché ma è così…dev’essere un meccanismo psicologico
  7. protegge vicendevolmente voi e il dentista da infezioni crociate trasmesse attraverso la saliva e l’aerosol
  8. aiuta chi soffre il vomito perché è molto meno ingombrante di due specchietti, due aspiratori e magari anche dei rulli di cotone e un apribocca! Inoltre non va a toccare le zone che possono scatenare il riflesso del vomito.
  9. migliora la sensibilità tattile del dentista durante la preparazione canalare. Senza l’uso della diga, infatti, l’operatore, consapevole del rischio di far ingerire o inalare uno strumento canalare, tiene gli strumenti endodontici in modo che non sfuggano dalle dita. Lo sforzo sul manico dello strumento toglie sensibilità alle dita ed impedisce che lo strumento venga usato con delicatezza. Con la diga inserita, invece, gli strumenti canalari possono essere impugnati con delicatezza, senza il timore che possano sfuggire di mano.
  10. in definitiva diga è sinonimo di qualità, devi pretenderne l’utilizzo!

E se proprio soffri di claustrofobia e non riesci proprio a “digerire” la diga?

Si può fare un buchino nel foglio dal lato opposto a quello in cui si opera. Oppure la si può montare in modo da lasciare un pertugio per respirare con la bocca.

aprile 24, 2017
russamento

Russamento? Apnea notturna? Vi svegliate ancora stanchi?

Dopo una visita con uno specialista dei disturbi del sonno, si può ricorrere a un dispositivo fatto ad hoc per aiutare a dormire meglio voi e chi vi sta accanto.

Studi dimostrano che circa il 40% della popolazione dei paesi industrializzati russa. Durante il sonno i muscoli di collo e faringe si rilassano facendo restringere le vie aeree superiori. Il flusso d’aria quindi vi transita a una velocità aumentata producendo una vibrazione rumorosa.

L’apnea notturna è invece una disfunzione grave che può essere causa oltre che di sonnolenza diurna anche di serie malattie sistemiche.

L’apnea può essere ostruttiva producendo una restrizione completa delle vie respiratorie, centrale quando manca il riflesso del respiro o ipopnea se la riduzione del respiro è superiore al 50%. Mentre l’apnea ostruttiva è caratterizzata dall’interruzione del russamento in modo molto rumoroso, l’apnea centrale non da sintomatologia esterna.

Il Silensor-sl è costituito da un bite per l’arcata superiore e uno per l’arcata inferiore collegati lateralmente da due connettori. Questo permette di mantenere la mandibola in posizione o traslata parzialmente in avanti di modo da evitare il restringimento delle vie respiratorie.

 

russare

 

La velocità del flusso d’aria diminuisce evitando la vibrazione e quindi il russamento.

Il Silensor-sl lascia mobilità alla mandibola ma impedisce abbassamenti e movimenti all’indietro. Questo lo rende un dispositivo antirussamento efficace e confortevole.

Studi dimostrano che l’anteriorizzazione della mandibola riduce il russare nell’80% dei pazienti e l’indice di apnea può essere ridotto di oltre il 50%.

Il Silensor-sl è indicato in molti casi. In pazienti con un indice di massa corporea superiore a 30 possono riscontrare una riduzione progressiva dell’efficacia di questo dispositivo. Inoltre non è applicabile in pazienti portatori di protesi mobili.

In ogni caso è necessario, soprattutto per i casi di apnea, consultare uno specialista di malattie del sonno.

febbraio 27, 2017
POWER TEETH GUARD

Il Power Teeth-Guard™  Dentaurum nasce da un’idea di Fabio Fantozzi che, a seguito di numerosi studi e ricerche in Italia e all’estero sui paradenti di tipo commerciale e di tipo individuale, ha sviluppato alcune tipologie di mouthguards professionali.

Power Teeth-Guard™, a differenza del comune paradenti sportivo funzionalizzato, presenta un’apertura anteriore per favorire la corretta respirazione dell’atleta durante le fasi di sforzo.

Il settore posteriore, invece, è realizzato da strati sovrapposti e fusi assieme di materiale specifico, con il fine di salvaguardare i denti dal digrignamento e dalla pressione durante il sollevamento dei pesi.

Particolare importanza assume il controllo dell’equilibrio offerto dal Power Teeth-Guard™, peraltro favorevolmente sottolineato dai personal trainers che hanno testato il dispositivo, nonché il miglioramento delle prestazioni fisiche dato che è studiato e costruito a seguito di una serie di esami strumentali opportunamente eseguiti sul paziente.

POWER TEETH GUARD

L’uso del paradenti nelle palestre riveste un ruolo chiave per la sicurezza e la prestazione.

Gli atleti, ma anche i comuni frequentatori della sala pesi, che durante lo sforzo o durante il gesto atletico digrignano i denti, nel tempo appiattiscono le cuspidi degli elementi posteriori e abradono quelli anteriori in maniera irreversibile, generando danni di elevata importanza alle superfici dello smalto e indebolendo i denti stessi.

Oltre a ciò, si crea un abbassamento della dimensione verticale della bocca, che compromette l’equilibrio e, di conseguenza, le prestazione sia sportive che funzionali della bocca, portando nel lungo periodo a diverse problematiche tipiche del bruxismo.

La nascita di un dispositivo medico come il Power Teeth-Guard™, aperto anteriormente per agevolare il flusso respiratorio durante lo sforzo, si è reso indispensabile per frenare lo stato di deterioramento della dentatura di un atleta e allo stesso tempo, grazie all’ausilio di esami clinici e strumentali da parte di un buon odontoiatra, per ottimizzare la performance.

Nel nostro studio diamo particolare importanza all’aspetto gnatologico (occlusione e articolazione della bocca) ed effettuiamo esami specifici per qualsiasi genere di bruxismo e squilibrio masticatorio.

Prenota una prima visita gratuita allo 0522703300 per scoprirne di più a riguardo.

febbraio 13, 2017
bite

Il bruxismo è l’abitudine involontaria di serrare o digrignare i denti e può essere sia diurna che notturna.

Secondo l’Accademia di Odontoiatria Protesica, pare che se si somma il bruxismo notturno, che colpisce il 12% della popolazione in Occidente, a quello diurno, si arriva a stimare che in Italia, una persona su 3 ne sia affetta.

Le cause del fenomeno non sono conosciute ma generalmente si parla di

  • problemi di occlusione,
  • disturbi del sonno,
  • alterazioni del sistema neurologico,
  • assunzioni di farmaci o droghe,
  • abuso di caffè, alcool o sigarette
  • ansia, stress, depressione e disturbi della personalità

Di sicuro lo stile di vita moderno porta a scaricare le tensioni sui denti, e questo non è un problema solo degli adulti ma si verifica anche nei bambini.

Spesso ce ne si accorge per il rumore che emettono i denti, ma attenzione! Solo nel 25% dei casi si emette rumore digrignando e quindi questo non può essere indicativo in modo assoluto!

Se è vero che il bruxismo può attenuarsi o intensificarsi durante varie fasi della vita e anche scomparire, i danni che causa sono inequivocabili e permanenti.

In molti casi infatti si scopre che il paziente è bruxista perché presenta abrasioni: i primi a consumarsi sono i canini che perdono a poco a poco la loro caratteristica appuntita e tendono ad appiattirsi. Il paziente però se ne accorge solitamente solo quando sono gli incisivi ad iniziare ad accorciarsi o sbeccarsi.

Ma ci sono altri segnali che tradiscono l’abitudine di digrignare: anche se il dente è rivestito da smalto, un materiale durissimo, può deformarsi (se soggetto a carichi eccessivi) e subire traumi alla base, dove lo smalto è più sottile. Coadiuvato dagli acidi presenti nei cibi e lo sfregamento energico con lo spazzolino, questo processo tende a scoprire la dentina,la parte più morbida alla base dei denti e sensibilizzarli. Se si arriva a questo punto si rende necessario effettuare otturazioni o nei casi più gravi proteggere il dente con una corona (o capsula) per evitare che l’usura raggiunga il nervo e dover devitalizzare il dente o peggio che questo si fratturi e debba essere estratto.

Oltre a problematiche legate alla bocca, il bruxismo può dar vita a:

  • indolenzimento dei muscoli masticatori,
  • frequenti mal di testa,
  • dolori cervicali,
  • fastidio alle orecchie (sensazione di averle tappate o dolore),
  • vertigini,
  • difficoltà nella deglutizione,
  • sensibilità dentale,
  • problematiche nell’aprire del tutto la bocca.

Parte della soluzione può essere rappresentata dall’adozione di uno stile di vita sano: dormire il giusto, limitare lo stress e l’assunzione di caffè, alcool, sigarette soprattutto alla sera, praticare attività sportiva per scaricare le tensioni.

Ma tutto ciò non basta! E’ necessario applicare un bite ad hoc, preparato in collaborazione gnatologo-odontotecnico, il quale fa si che le forze vengano scaricate sul dispositivo anziché sui denti di modo da proteggerli ma è studiato anche per far si che il carico masticatorio sia distribuito in modo omogeneo e non vada a sovrastimolare i muscoli cervicali e quelli del massetere.

Nel nostro studio abbiamo molto a cuore queste problematiche e per effettuare un’analisi più accurata dei carichi masticatori di ciascun paziente e ottenere un bite veramente miofunzionalizzato per il singolo caso, effettuiamo anche un’analisi elettromiografica con il macchinario BTS TMJOINT.

elettromiografia bts tmjoint

L’elettromiografia infatti è un test della durata di circa un’ora, eventualmente da ripetere nel tempo, che rileva la posizione ideale della mandibola nello spazio, in modo da controllare se l’occlusione è ottimale ed eventualmente di quanto si discosta da essa. L’esame non è assolutamente doloroso ma richiede la massima collaborazione da parte del paziente, al quale verrà richiesto di stringere e rilassare la mandibola (sia con l’ausilio di un pre-bite o meno) in modo da poter rilevare ogni singolo dettaglio e fabbricare un dispositivo il più accurato possibile.

Attenzione ai bite da farmacia! Non solo pare che non funzionino bene, ma non essendo personalizzati, possono accentuare eventuali squilibri e amplificare il problema! Oltre al fatto che molti pazienti riferiscono di trovarli sul cuscino al risveglio….

Qualora il bruxismo nel tempo abbia portato a dover ricorrere a una complessa riabilitazione conservativa ed estetica, effettuata tramite l’incapsulamento dell’intera o parziale arcata, non pensiate di poter fare a meno del bite! Esso farà sì che il lavoro del dentista venga conservato al meglio.

gennaio 25, 2017
ciuccio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il palato del bambino è formato da ossa che sono in formazione e non ancora saldate. L’utilizzo del ciuccio, per il quale la suzione non avviene mai per pochi minuti, ma generalmente per delle ore, ha l’effetto di inserire in una bocca in formazione un supporto solido che, ovviamente, invita il palato del bambino a svilupparsi, tenendo conto di questo elemento.

L’influenza del ciuccio (ma anche della suzione di biberon, dito, lingua o labbro) sul palato si manifesta su 3 piani:

1 – Sul piano trasversale, ovvero sullo sviluppo dell’ampiezza del palato, poiche’ il succhiotto si interpone tra la lingua e l’arcata superiore, impedendo alla lingua di poggiare sul palato.

L’interposizione del succhiotto, o di qualunque oggetto che viene succhiato, tra la lingua e il palato ostacola il naturale sviluppo e genera una contrazione del palato, cioè l’osso superiore può diventare più stretto di quello inferiore.

 

2 – Sul piano saggittale (per intendersi, di profilo), la presenza persistente del ciuccio determina un allungamento dell’arcata superiore. I denti davanti superiori risultano sporgenti rispetto agli inferiori.

 

3 – Sul piano verticale, con l’interposizione del ciuccio, il bambino sviluppa il cosiddetto “morso aperto”: osservando la bocca del bambino quando e’ chiusa e i denti posteriori sono a contatto, davanti si nota che i denti rimangono distanziati tra loro, e lasciano una sorta di apertura in cui il bambino facilmente interpone la lingua.

 

Ma il problema non è solo estetico! Si genera un importante problema di tipo funzionale legato all’accrescimento scheletrico ed alla deglutizione.

Un palato stretto non consente il corretto accrescimento sagittale (in avanti) della mandibola e di conseguenza essa di profilo apparirà arretrata rispetto all’osso mascellare (che contiene i denti superiori).

In secondo luogo, ma di ugual importanza, a causa della presenza fisica del ciuccio tra la lingua ed il palato e della contrazione ormai ingenerata in quest’ultimo, la lingua non trova più una sede congrua.

In una bocca sviluppata in modo fisiologico, una volta che spuntano i denti, durante la deglutizione questi rappresentano una barriera che impedisce al cibo di uscire, contemporaneamente la lingua spinge il bolo alimentare (il cibo masticato) nella gola, premendo sulla parte anteriore del palato. Inoltre in condizione di riposo a bocca chiusa normalmente il dorso della lingua poggia sulla volta del palato.

Nei bambini che utilizzano troppo a lungo il ciuccio la lingua segue uno schema diverso: assume una postura bassa, ossia rimane poggiata nella parte inferiore della bocca (il pavimento orale), e durante l’atto della deglutizione si interpone tra le arcate dentarie esercitando di frequente una spinta contro gli incisivi. In pratica avviene la persistenza del modello deglutitorio presente del neonato quando si introducono i primi cibi solidi,(deglutizione infantile), che abitualmente si modifica in seguito all’eruzione dentale.

I bambini che usano il ciuccio inoltre spesso manifestano un’incompetenza labiale, ossia hanno la tendenza a tenere in posizione di riposo la bocca socchiusa, con la lingua visibilmente sporgente.

Modificazioni simili possono però manifestarsi anche in assenza di queste abitudini: ad esempio in bambini con un frenulo linguale corto (il frenulo linguale è quel segmento di pelle che collega la lingua al pavimento orale), oppure in bambini con problemi di respirazione, (che hanno quindi la tendenza a respirare con la bocca). Ma a volte appare preponderante la sola componente genetica (per cui il bambino sviluppa una data conformazione scheletrica piuttosto che un’altra).

 

ciuccio

Questi difetti conseguenti all’utilizzo del ciuccio si manifestano sempre? E continuano a persistere una volta tolto?

Dipende da quanto viene utilizzato quotidianamente e da quando si smette di usarlo.

Intanto possiamo dire che, soprattutto nei bambini che lo utilizzano abbastanza, già all’età di 1 anno o poco più i genitori possono notare le eventuali manifestazioni osservando personalmente le arcate del bambino.

Se il ciuccio viene tolto quando il bambino ha un’età di 12-18 mesi è molto probabile che il morso si normalizzi da solo con la crescita. Ma

Nei bambini più grandi, in cui le ossa sono più solide e le deformazioni sono più importanti, spesso si creano modificazioni tali da richiedere l’intervento di uno specialista in Ortodonzia e di un Logopedista.

Con l’Ortodonzia si agisce per ripristinare la forma fisiologica del palato ed i giusti rapporti tra le arcate dentarie, ma onde evitare recidive occorre sottoporre il paziente alla valutazione specialistica di un Logopedista che possa rilevare la necessità o meno di una rieducazione della funzione linguale con appositi esercizi.

dicembre 28, 2016
lavori in corso

Causa lavori in corso saremo chiusi da lunedì 2 a venerdì 6 compresi.

Rimaniamo a disposizione per urgenze al 3288145395.

 

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