2
RESPIRAZIONE ORALE E LOGOPEDIA

La respirazione orale è una situazione disfunzionale per la quale un eccessivo volume di aria entra nel nostro organismo senza essere filtrato da peli e muco; questo può portare a processi infiammatori ripetuti nel tempo (tonsilliti, otiti,..) e se prolungata può portare ad una diminuzione del flusso d’aria che arriva ai polmoni.

La respirazione nasale assume quindi un’importanza fondamentale, il naso infatti ha funzione di filtro: ci protegge dall’inquinamento atmosferico, dai gas di scarico, dagli ambienti riscaldati e umidificati in modo inadeguato e dagli effetti del fumo passivo.

Nei bambini inoltre, la respirazione orale può modificare il normale accrescimento dei muscoli mascellari: se l’aria non passa dal naso i seni mascellari e le altre ossa facciali si sviluppano meno. La lingua inoltre assume una postura bassa che stimola eccessivamente la crescita della mandibola e non quella del mascellare superiore (formazione del palato alto e stretto).

La postura della lingua scorretta in posizione di riposo (quando non mangiamo e non parliamo), determina poi funzioni alterate quali deglutizione deviata e alterazioni dell’articolazione (per esempio /s/ sibilante).

Una presa in carico interdisciplinare da parte di ortodonzista, otorinolaringoiatra e logopedista permette di valutare le componenti che determinano la respirazione orale, in modo da poter risolverle.

In particolare la logopedia utilizza il trattamento miofunzionale per risolvere alterazioni dello squilibrio muscolare orofacciale in associazione all’ortodonzia nel caso in cui la funzione linguale comprometta l’esito del trattamento ortodontico.

Leave a comment