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Tag: bambini

giugno 6, 2017
allineatori stoma

Gli Allineatori Stoma sono un’alternativa vincente al tradizionale apparecchio metallico per intervenire su svariate problematiche ortodontiche.

Ma come funzionano gli allineatori Stoma?

Tramite una presa di impronte assolutamente non invasiva, il calco dei denti viene esaminato attraverso un software che mostra il piano di trattamento virtuale 3D. Esso evidenzia i movimenti dentali previsti nel corso del processo di allineamento, prima ancora di iniziarlo.

Viene quindi prodotta una serie di mascherine trasparenti, in numero variabile in base al trattamento previsto. Ogni 2/3 settimane circa si passa ad una nuova mascherina, permettendo così uno spostamento graduale dei denti. Sicuramente lo spostamento avviene più lentamente rispetto a cure effettuate con apparecchio fisso (metallico). Il paziente ha su di sè la responsabilità di indossare con costanza le mascherine.

Nei trattamenti effettuati con Invisaline per esempio o altri allineatori tutte le mascherine vengono stampate prima ancora di montare la prima. Questo ha come conseguenza l’impossibilità di correggere strada facendo gli spostamenti. Inoltre essi prevedono l’esborso preventivo da parte dello studio dentistico (e di conseguenza del paziente) di tutto l’importo del trattamento.

Con gli allineatori fabbricati direttamente nel nostro laboratorio abbiamo la possibilità di effettuare modifiche in corso d’opera se non si presentano i risultati sperati e diamo ai pazienti la possibilità di rateizzare l’importo e non versare tutto in un’unica tranche iniziale.

Questo procedimento in definitiva, rispetto ai normali brackets ortodontici, ha numerosi vantaggi. E’ invisibile, indolore, comodo, pratico, pulito e removibile per mangiare, bere, igiene orale e occasioni speciali.

 

 

 

novembre 3, 2016
bambina nemo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La paura del dentista o odontofobia è molto diffusa, probabilmente per l’antica concezione che si aveva dell’odontoiatra, il quale per mestiere faceva male.

L’odontoiatria negli anni si è evoluta in modo radicale e provare dolore sulla poltrona è praticamente impossibile.

Gli adulti possono cercare di superare la paura utilizzando la razionalità e nei casi più gravi farsi seguire da uno specialista, ma i bambini? Come fare per non trasmettergli le nostre paure e non amplificare le loro?

Il bambino può avere paura perché ha avuto un’esperienza negativa precedente, perché vede i camici bianchi, perché anche i genitori manifestano timore nei confronti delle cure odontoiatriche, oppure perché il regalo che gli è stato promesso se farà il bravo lo spinge a pensare di dover affrontare qualcosa di pericoloso.
Inoltre il cavo orale è una parte del corpo assolutamente speciale per un bambino: è il mezzo attraverso cui è passato il nutrimento, è il modo che ha utilizzato per conoscere il mondo portando gli oggetti alla bocca, ed è il canale attraverso cui sono passate le prime esperienze sensoriali.
Per tutti questi motivi il bambino vive la propria bocca come il mezzo che lui stesso utilizza per mettersi in relazione con il mondo esterno, e non il contrario: l’esplorazione del suo cavo orale da parte del mondo esterno, soprattutto nelle vesti di un adulto sconosciuto in camice bianco, può essere vissuta come un’invasione del proprio spazio, una sorta di intrusione che il bambino può non essere pronto ad accettare.

Ecco allora alcune semplici regole per aiutare bambini e adulti ad affrontare i primi passi verso il dentista

1-La prima visita non deve avvenire a 11 anni ma a 3

In primo luogo l’odontoiatria moderna si BASA SULLA PREVENZIONE dei problemi e non sulla cura dei disastri già presenti. In secondo luogo il bambino vivrà meglio il suo battesimo dal dentista con una semplice visita di controllo che con una serie di appuntamenti faticosi per andare a curare vari denti cariati!

Non bisogna aspettare di avere male ai denti o avere i denti storti! Dobbiamo EVITARE che questo avvenga.

2- Prima della visita del bambino i genitori vanno istruiti

I vostri figli non nascono con la paura del dentista. Quindi se hanno questa paura vuol dire che qualcuno gliel’ha ficcata in testa.

Tra parentesi, una delle istruzioni consiste nel NON USARE MAI PAROLE COME PAURA, MALE, DOLORE, PREOCCUPARSI!

3- Durante le cure i genitori non devono essere presenti in sala

Se vostro figlio viene operato alle tonsille entrate in sala operatoria? E se viene operato di appendicite? Perfetto, neanche se viene “operato” ai denti! La presenza del genitore in sala causa tre effetti.

  • Il genitore trasmette le sue ansie al bambino.
  • Il genitore si intromette nel rapporto dottore-paziente e il dottore non riesce a “dirigere il gioco”.
  • Il bambino si sente autorizzato a fare i capricci per la presenza del genitore. Scegli un dentista che ti dia fiducia e stai fuori.

4- Il bambino non deve MAI SENTIRE DOLORE.

Quindi per qualunque procedura operativa dolorosa si deve fare l’anestesia. SEMPRE. Chiariamo una cosa: la puntura per l’anestesia non si sente, è un pizzico e il bambino non la sente, magari ci vanno parecchi minuti per farla ma non importa. È fondamentale.

Senza anestesia il bimbo sente male, si spaventa e le cure fanno schifo. Punto.

5- Porta il tuo bambino da un dentista che si occupa di bambini.

Non è assolutamente facile gestire correttamente il piccolo paziente, servono una grande esperienza, una competenza specifica e soprattutto la predisposizione mentale adeguata. Non è detto che il vostro dentista sia competente anche sui vostri figli ed è per questo che la maggior parte delle strutture hanno uno specialista che si occupa prettamente o quasi dei pazienti più piccoli.

 

1 maggio 25, 2016
bambina sdentata

L’ortodonzia intercettiva svolge un ruolo fondamentale di prevenzione nei bambini in crescita favorendo il corretto sviluppo delle basi scheletriche e quindi la corretta eruzione dei denti permanenti.

Intorno ai 4-5 anni, una visita precoce permette di individuare e di interrompere con estrema facilità le abitudini viziate, come l’uso prolungato del ciuccio, il succhiamento del dito o la tendenza del bambino ad assumere atteggiamenti a bocca aperta o viziati.

L’intercettiva consente di semplificare il trattamento ortodontico permettendo una crescita armoniosa del volto ed aumentando la stabilità del trattamento nel tempo.

L’ortodonzia miofunzionale s’inserisce all’interno della terapia intercettiva e consiste nella rieducazione della muscolatura delle labbra, delle guance e della lingua attraverso l’utilizzo di semplici esercizi o con l’ausilio di disposivi ortodontici.

La respirazione ORALE, la deglutizione atipica ed altre abitudini scorrette possono causare o aggravare uno sviluppo non corretto delle arcate dentali e del volto in generale.

La terapia miofunzionale si inserisce all’interno di un approccio globale che comprende collaborazioni e sinergie tra diverse figure professionali. Utile ad esempio l’interazione, ove necessaria, tra l’ortodontista ed il logopedista che potrà collaborare al fine di ottenere gli obiettivi preposti della terapia.

Consigliamo inoltre di abituare i bimbi già dai primi anni di vita a visite di controllo sia per la prevenzione che per prendere confidenza con lo studio odontoiatrico in assenza di problematiche, di modo da vivere più serenamente il rapporto con il dentista.