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Categoria: igiene orale

giugno 6, 2017
allineatori stoma

Gli Allineatori Stoma sono un’alternativa vincente al tradizionale apparecchio metallico per intervenire su svariate problematiche ortodontiche.

Ma come funzionano gli allineatori Stoma?

Tramite una presa di impronte assolutamente non invasiva, il calco dei denti viene esaminato attraverso un software che mostra il piano di trattamento virtuale 3D. Esso evidenzia i movimenti dentali previsti nel corso del processo di allineamento, prima ancora di iniziarlo.

Viene quindi prodotta una serie di mascherine trasparenti, in numero variabile in base al trattamento previsto. Ogni 2/3 settimane circa si passa ad una nuova mascherina, permettendo così uno spostamento graduale dei denti. Sicuramente lo spostamento avviene più lentamente rispetto a cure effettuate con apparecchio fisso (metallico). Il paziente ha su di sè la responsabilità di indossare con costanza le mascherine.

Nei trattamenti effettuati con Invisaline per esempio o altri allineatori tutte le mascherine vengono stampate prima ancora di montare la prima. Questo ha come conseguenza l’impossibilità di correggere strada facendo gli spostamenti. Inoltre essi prevedono l’esborso preventivo da parte dello studio dentistico (e di conseguenza del paziente) di tutto l’importo del trattamento.

Con gli allineatori fabbricati direttamente nel nostro laboratorio abbiamo la possibilità di effettuare modifiche in corso d’opera se non si presentano i risultati sperati e diamo ai pazienti la possibilità di rateizzare l’importo e non versare tutto in un’unica tranche iniziale.

Questo procedimento in definitiva, rispetto ai normali brackets ortodontici, ha numerosi vantaggi. E’ invisibile, indolore, comodo, pratico, pulito e removibile per mangiare, bere, igiene orale e occasioni speciali.

 

 

 

maggio 24, 2017
diga odontoiatrica

La diga di gomma è un foglio di lattice che il dentista dovrebbe SEMPRE montare prima di eseguire otturazioni o devitalizzazioni.

La diga in pratica rappresenta l’isolamento del campo operatorio esattamente come quello dei chirurghi in sala operatoria.

Ecco qui elencati i 10 vantaggi che la diga offre sia per voi pazienti che per l’odontoiatra:

  1. ritrae i tessuti permettendo di vedere molto meglio ciò che si sta facendo. Anche i denti meno visibili vengono letteralmente in superficie. Come immaginerai è piuttosto importante che il dentista veda ciò che sta facendo…“Fai meglio ciò che vedi e vedi meglio ciò che fai”.
  2. protegge guance, lingua e gengive dall’azione di taglio degli strumenti rotanti usati dal dentista
  3. isola, perchè impedisce alla saliva e ai batteri di finire sotto i restauri o dentro i canali del dente durante le devitalizzazioni. La saliva contiene batteri e peggiora le performance dei sistemi adesivi che garantiscono la durata delle otturazioni.
  4. evita l’ingestione di strumenti, pezzi di dente, o del mercurio contenuto nelle otturazioni in amalgama (le cosiddette piombature), che viene vaporizzato e ingerito o inalato quando queste devono essere rimosse.
  5. accorcia la tempistica della seduta, perché non c’è la necessità di sciacquarsi di continuo. Si può tranquillamente deglutire, sbadigliare, tossire poiché non c’è contatto con i materiali e strumenti usati.
  6. vi aiuta a tenere la bocca aperta, non si sa perché ma è così…dev’essere un meccanismo psicologico
  7. protegge vicendevolmente voi e il dentista da infezioni crociate trasmesse attraverso la saliva e l’aerosol
  8. aiuta chi soffre il vomito perché è molto meno ingombrante di due specchietti, due aspiratori e magari anche dei rulli di cotone e un apribocca! Inoltre non va a toccare le zone che possono scatenare il riflesso del vomito.
  9. migliora la sensibilità tattile del dentista durante la preparazione canalare. Senza l’uso della diga, infatti, l’operatore, consapevole del rischio di far ingerire o inalare uno strumento canalare, tiene gli strumenti endodontici in modo che non sfuggano dalle dita. Lo sforzo sul manico dello strumento toglie sensibilità alle dita ed impedisce che lo strumento venga usato con delicatezza. Con la diga inserita, invece, gli strumenti canalari possono essere impugnati con delicatezza, senza il timore che possano sfuggire di mano.
  10. in definitiva diga è sinonimo di qualità, devi pretenderne l’utilizzo!

E se proprio soffri di claustrofobia e non riesci proprio a “digerire” la diga?

Si può fare un buchino nel foglio dal lato opposto a quello in cui si opera. Oppure la si può montare in modo da lasciare un pertugio per respirare con la bocca.

dicembre 5, 2016
denti e natale

Il rapporto tra la salute dei denti e Natale è ogni anno messo a dura prova. Dolci, di tutti i tipi e a tutte le ore, duri e morbidi, e quindi tanti zuccheri. L’invito è quello della moderazione anche se durante le feste di Natale è dura resistere alle tentazioni. Chi vuole “esagerare” con i dolci dovrebbe esagerare anche con l’igiene orale. Ecco qualche consiglio per non trascurare l’igiene orale e per prendersi cura della salute dei propri denti:

  • Non saltare le buone abitudini. Durante le feste di Natale capita di mangiare fuori casa e in diversi momenti della giornata ma bisogna sforzarsi il più possibile di mantenere le stesse abitudini dei giorni non di festa e quindi seguire le indicazioni di base dell’igiene orale: lavarsi i denti almeno tre volte al giorno, quindi dopo i pasti principali, e almeno per due minuti dedicando tempo anche al passaggio del filo interdentale che elimina anche i residui più piccoli negli spazi tra un dente e l’altro.
  • Attenzione alla consistenza dei dolci. La tradizione artigiana della pasticceria italiana offre decine e decine di dolci tipici dalle consistenze diverse: torroni, panforti, biscotti. Bisogna guardarsi tanto dai dolci più duri quanto da quelli più morbidi: i primi possono lesionare la superficie dei denti, i secondi possono attaccarsi ai denti e risultare più ostici da rimuovere.
  • Poco alcol, tanta acqua. I brindisi a Natale si sprecano, ma gli alcolici sono tra i prodotti potenzialmente più nocivi per i denti perché possono contenere sia zuccheri che sostanze acide. Non sarà di certo un bicchiere di spumante a causare problemi ai denti ma, considerando tutto quello che ingeriamo, è bene essere consapevoli del fatto che gli alcolici possono aggredire lo smalto dei denti. Può essere utile bere dell’acqua per fare una sorta di risciacquo immediato dopo un brindisi.
  • Dolci e caramelle? Meglio se vicino ai pasti. Quando mangiamo produciamo più saliva per agevolare la digestione per deglutire meglio. Ma la saliva può anche aiutare a bilanciare il pH della bocca e a contrastare l’azione degli acidi contenuti nei dolciumi che possono causare carie ed erosione dentale.
  • Una gomma da masticare per l’igiene orale? Diversi studi, riferisce l’Associazione dei Dentisti americani, hanno mostrato come masticare una gomma senza zucchero può contribuire a proteggere la salute dei denti. La masticazione aumenta la secrezione di saliva, a sua volta alleata dell’igiene orale per il motivo sopra esposto.

Consigliamo comunque a tutti, controlli regolari durante l’anno e magari fare una capatina dal dentista prima del periodo natalizio potrebbe evitare l’insorgere di “inconvenienti” sotto l’albero.

settembre 14, 2016
spazzolino

Per avere denti bianchi, sorriso splendente e alito fresco riccorriamo, o dovremmo ricorrere, a spazzolino e dentifricio almeno 2 volte al giorno.

Ma i benefici non si fermano all’estetica, anzi. Una corretta igiene orale ci mette al riparo da un bel po’ di fastidi, come carie e gengiviti, che possono anche degenerare in disturbi più seri.

Ma il dilemma è: meglio lo spazzolino tradizionale o quello elettrico?

Premesso che tutto dipende comunque da come si utilizzano, ci sono diverse evidenze che rivelano che lo spazzolino elettrico, specie se di nuova generazione permette di rimuovere il 97% della placca batterica in modo più agevole rispetto allo spazzolamento manuale, senza arrecare alcun danno alle gengive.

Anche se li porta bene, lo spazzolino elettrico ha già una cinquantina di anni. Ovviamente, nel tempo è stato notevolmente migliorato cosicché oggi disponiamo di apparecchiature evolute e sicure, che funzionano a pulsazioni o a oscillazioni laterali ripetute ad alte velocità. Caratteristiche che, insieme con le piccole dimensioni della testina che si adatta meglio a ogni dente, permette di rimuovere in modo davvero efficiente la placca e i residui di cibo, specie tra dente e dente.

Inoltre, dato che la maggior parte del “lavoro” la fa lo spazzolino stesso, le operazioni di pulizia dentale risultano molto più facili. Non vi illudete però! L’uso del filo interdentale rimane indispensabile.

Lo spazzolino elettrico è quindi assai utile a coloro che alla mattina vanno sempre di fretta, ma è essenziale anche per anziani e bambini, specie se portano l’apparecchio ortodontico.

Dal momento che le operazioni di pulizia dovrebbero essere effettuate per due minuti per garantire il buon esito, la maggior parte dei modelli di spazzolino elettrico possiedono un timer che avverte quando è passato il tempo ideale, alcuni danno un segnale fisico, tipo vibrazione ogni 30 secondi, altri un display wireless che segnala il tempo oltre ad altre funzioni come l’eccessiva pressione. Oral-B fornisce addirittura una applicazione!

Quale modello scegliere allora?

È una scelta personale, tenendo conto che i più economici non necessariamente svolgono un lavoro peggiore, mentre i più costosi renderanno disponibili funzione supplementari, come timer e display, ma anche idrotestine, puliscilingua e flosser interstiziali.

Qualunque sia la scelta è necessario ricordarsi di sostituire regolarmente la testina, così come anche per lo spazzolino manuale, quando le setole diventano più dure o appaiono usurate.

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Se avete altri dubbi chiedete a noi direttamente in studio, abbiamo a disposizione diversi supporti per insegnarvi il miglior metodo di spazzolamento e nel frattempo guardate questo video.

agosto 22, 2016
sbiancamento dentale

Lo sbiancamento dentale è un trattamento estetico molto richiesto; avere denti bianchi e sani rappresenta infatti una delle caratteristiche estetiche più ambite e ricercate.

Ma che cos’è esattamente lo sbiancamento dentale? Sotto questo termine rientra, genericamente, qualsiasi trattamento che porta i denti ad apparire più bianchi. Tale caratteristica, assolutamente individuale, è spesso lontana dal ricalcare il tanto desiderato candore. La colpa, in molti casi, è da attribuirsi a caratteristiche genetiche sfavorevoli, al fumo, al passare del tempo e all’assunzione di cibi o bevande particolari, come, caffè, liquirizia, thè e cibi contenenti coloranti artificiali.

Per riportare il colore dei denti al bianco e alla luminosità di un tempo, è possibile optare per trattamenti sbiancanti professionali, rapidi e non invasivi.

Ferma restando l’importanza di una detartrasi periodica ogni 6-12 mesi (ed in ogni caso da effettuare obbligatoriamente prima di un trattamento sbiancante), sottoporsi a questi trattamenti significa nel migliore dei casi riportare il colore della dentatura all’antico splendore, fino a schiarire leggermente le tonalità conferitegli da madre natura.
Lo “sbiancamento dei denti in poltrona”, sfrutta l’azione di agenti sbiancanti chimici ad alta concentrazione. Il mezzo sbiancante più diffuso è costituito da un gel a base di perossido di idrogeno al 35-38% circa, che una volta esposto a particolari fonti luminose si attiva liberando ossigeno. Una volta liberato, questo gas penetra nella struttura del dente, innescando reazioni di ossido-riduzione che scompongono le molecole delle macchie in composti più piccoli, incolori e facilmente eliminabili.

DSC_7114L’intensità dello sbiancamento dipende dalla concentrazione del principio attivo e dal suo tempo di posa sui denti. In ogni caso un intervento professionale garantisce il miglior risultato possibile, minimizzando effetti indesiderati come eccessiva sensibilità termica ed irritazione gengivale. Questi disturbi vengono prevenuti alla radice proteggendo le gengive, la lingua e le labbra con presidi utili anche per aumentare il comfort della seduta.

C’è in ogni caso il rischio di sensibilità e leggera gengivite al termine del trattamento, salvo poi regredire spontaneamente nelle 24-48 ore successive.

Attenzione però! La presenza di tartaro e gengiviti impone una preventiva risoluzione del problema. L’intervento, inoltre, è sconsigliato ai ragazzi di età inferiore ai 14 anni e alle donne in gravidanza o in periodo di allattamento. Dopo la seduta è importante evitare per almeno 24 ore il fumo e l’assunzione di cibi e bevande coloranti.

luglio 12, 2016
gengive mamma

 

 

 

 

 

 

 

Durante il periodo della gravidanza l’organismo della futura mamma è sottoposto a notevoli modificazioni che influiscono in maniera determinante anche sulla salute dei denti e delle gengive.

I cambiamenti ormonali e le diverse abitudini alimentari possono modificare la composizione della saliva rendendo più facile l’accumulo di placca e tartaro.
Un elevato livello di progesterone e di estrogeni determinano rispettivamente un aumento dell’infiammazione a carico delle mucose orali e delle gengive ed un’aumentata permeabilità vascolare con variazione del colore delle gengive da rosa a rosso scuro e il sanguinamento delle stesse.

Si riscontra un aumento del rischio di formazione di carie dato da:

• cambiamento delle abitudini alimentari (spuntini frequenti con cibi ricchi di zucchero) possono esporre i denti agli acidi responsabili della carie per molte ore al giorno (pensare che gli zuccheri non rimossi vengono trasformati in acidi durante un intervallo di circa 20 minuti).
• modificazione della quantità e composizione della saliva favorisce l’adesione della placca batterica ai denti.
sanguinamento gengivale e dolenzia possono indurre le future mamme a ridurre il grado di igiene orale e favorire l’accumulo di placca e tartaro.

Tutte queste situazioni possono favorire l’insorgere di carie o l’aggravarsi di situazioni preesistenti.

Molto importante è prevenire la gengivite durante la gravidanza perché, pur essendo una malattia reversibile, può progredire con il tempo ed attaccare l’osso divenendo, in forma più grave, malattia parodontale.

Le alterazioni dei livelli ormonali infatti, possono provocare recessioni gengivali e aumento della mobilità dentale.

gengivite e gravidanza

Anche eventuali carenze vitaminiche (A, B, C, PP, Ferro, sali minerali) possono causare alterazioni gengivali caratterizzate da infiammazione, gonfiore, ulcerazioni e sanguinamento.

Da differenti esperienze cliniche si è evidenziato che le malattie parodontali sono associate ad un aumentato rischio di nascita di bambini prematuri e/o sottopeso.
Oggi, infatti, sappiamo che alcuni processi infiammatori acuti della madre, anche localizzati lontano dal tratto genito-urinario, possono svolgere un ruolo non secondario nella comparsa di alterazioni patologiche della gravidanza.

Già in previsione di una gravidanza è utile una visita di controllo con radiografie al fine di escludere eventuali problemi o di curarli in anticipo.

E’ molto importante per la salute dentale, ma anche per la salute del feto, eseguire durante il periodo della gravidanza, controlli periodici dal dentista.
In particolare durante il primo trimestre è consigliato eseguire una seduta di igiene professionale mentre occorre evitare altri interventi dentali.
Il secondo trimestre è invece il momento più indicato per sottoporsi ad eventuali trattamenti urgenti non rinviabili.
Per quanto riguarda le radiografie, anche se è consigliabile evitarle, in caso di necessità è possibile eseguirle poiché la quantità di radiazioni sia limitata e coinvolga una parte del corpo lontana dal feto.
Negli ultimi mesi della gravidanza invece potrebbe essere più gravoso stare sdraiate sulla poltrona del dentista o essere controindicato nei casi in cui vi sia rischio di parto prematuro.
L’assunzione di farmaci deve invece avvenire sotto controllo del medico e in accordo con il ginecologo.

1 gennaio 18, 2016
sorriso specchietto spicillo

Prevenzione e igiene orale sono essenziali per il mantenimento dello stato di salute della bocca.

E’ vermanete importante quindi rimuovere la placca batterica, cioè quella patina che si accumula sulla superficie dei denti e delle gengive, attraverso l’igiene orale quotidiana, un’alimentazione sana e il sottoporsi a controlli periodici presso uno specialista.

Una non corretta igiene orale e in ogni caso, tutti quei depositi che non vengono rimossi, portano alla formazione di carie e problemi alle gengive, o meglio del parodonto, cioè tutto il sistema di tessuti di sostegno al dente.
La placca batterica, se non rimossa a dovere, con il tempo calcifica e si trasforma in tartaro, un deposito duro che lo spazzolino non è più in grado di rimuovere, a quel punto si rende necessario l’intervento del dentista o dell’igienista. È fondamentale effettuare almeno una pulizia dentale l’anno in modo da controllare anche lo stato globale della bocca e individuare il prima possibile eventuali problematiche e fermarle sul nascere.
Per mantenere una bocca in salute è importante spazzolare i denti dopo ogni pasto e spazzolare nel modo più corretto in base alle esigenze di ciascuno.

All’interno del nostro studio svolgiamo un’attenta attività di prevenzione, spiegando nel dettaglio i metodi di spazzolamento e igiene orale quotidiana più adatti per ogni singola persona, ma siamo molto concentrati anche a fare sì che i nostri pazienti capiscano l’importanza di effettuare controlli e detartrasi (igieni svolte da professionisti) periodiche.
Le igieni dentali professionali che vengono effettuate all’interno del nostro studio, inoltre, seguono protocolli molto rigidi e hanno una durata di circa un’ora di modo da eliminare tutto il tartaro presente e sanificare la bocca. Durante i controlli inoltre, vengono effettuate periodicamente lastre endorali, le quali permettono di individuare eventuali problematiche sviluppatesi all’interno del dente, non visibili ad occhio nudo.